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UNI 11173:2005

La norma uni 11173:2005 stabilisce quali indici prestazionali devono essere previsti nei capitolati d'appalto 

Premessa 
Sempre più numerosi sono i materiali e i prodotti per edilizia; tutti sono regolati da norme tecniche sempre più puntuali e che hanno come obiettivo la sicurezza, la prestazione, la corretta informazione del consumatore.
Difficile, se non impossibile, per il progettista conoscerle tutte in modo approfondito. La responsabilità che gli compete esige comunque la corretta applicazione tanto che spesso, per insufficiente conoscenza, spinge ad inserire nei capitolati, prudenzialmente, condizioni di alto livello anche se non necessarie.
È il caso delle prestazioni delle finestre, sempre inserite con indici altissimi anche quando inutili: con la conseguenza di un maggior costo di costruzione a discapito del committente.
Le prove di laboratorio a cui sono sottoposte le finestre per acqua/aria/vento prevedono condizioni proibitive cha a partire da certi livelli hanno ben poca attinenza anche con le peggiori situazioni atmosferiche italiane. La scala dei venti di Beaufort fa coincidere la pressione di 300 Pascal alla burrasca forte, la pressione di 400 Pascal alla burrasca fortissima, la pressione di 500 Pascal al fortunale e la pressione a 650 Pascal all'uragano. Ha senso eseguire test anche a 2000 Pascal?
Essendo comunque le valutazioni in km/h del vento più chiare che non in Pascal, si allega la scala dei venti di Beaufort.
Per aiutare i progettisti è stata emessa nel 2005, corretta nel 2007, la norma UNI 11173 che, a seconda dell'altezza della costruzione e del luogo in cui sorge, detta le prestazioni necessarie delle finestre.
Questa utilissima norma difficilmente viene osservata. Essendo norma e non legge, la sua osservanza non è obbligatoria ma in caso di contenzioso diventa fondamentale. 

Sferagroup interviene in aiuto dei progettisti 
Sferagroup ha sviluppato il software WINDOWOPTIMA, presente nel sito web www.sfera-group.it con il quale, inserendo i dati necessari, si ottengono gli indici prestazionali di permeabilità all'aria, tenuta all'acqua, resistenza al carico di vento normalizzati per una determinata costruzione. 
Inoltre indica la trasmittanza termica massima consentita dalla legge nazionale e quella massima richiesta per l'accesso alle detrazioni fiscali in funzione della zona climatica di appartenenza.
Previa registrazione, il progettista può scaricarlo e usufruirne gratuitamente.

I dettami della norma uni 11173:2005
Il territorio italiano è stato suddiviso in 6 zone climatiche dal DPR 26 agosto 1993, n 412 in funzione dei gradi-giorno nelle diverse zone: 
  • zona A - comuni che presentano un numero di gradi-giorno non superiore a 600 
  • zona B - comuni che presentano un numero di gradi-giorno da 601 a 900
  • zona C - comuni che presentano un numero di gradi-giorno da 901 a 1400
  • zona D - comuni che presentano un numero di gradi-giorno da 1401 a 2100
  • zona E - comuni che presentano un numero di gradi-giorno da 2101 a 3000
  • zona F - comuni che presentano un numero di gradi-giorno maggiore di 3000
Si ricorda che per una determinata località il parametro “gradi-giorno” (GG) rappresenta la somma, estesa a tutti i giorni di un anno, delle sole differenze positive giornaliere tra la temperatura convenzionale, fissata in Italia a 20°C, e le temperature medie giornaliere esterne.
Il DPR di cui sopra contiene anche l'elenco di tutti i Comuni Italiani con i relativi dati su: Zona Climatica, Gradi Giorno di Energia, Altezza sul livello del mare. 
Premi QUI per scaricare il documento PDF con l'elenco dei Comuni (ALLEGATO A - Tabella dei gradi/giorno dei Comuni italiani raggruppati per Regione e Provincia)


Inoltre il territorio italiano è suddiviso in 9 zone di vento come da elenco seguente:
  • zona 1 - Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Trentino Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia (con eccezione della Provincia di Trieste)
  • zona 2 - Emilia Romagna
  • zona 3 - Toscana, Marche, Umbria, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria (con eccezione della Provincia di Reggio Calabria)
  • zona 4 - Sicilia e Provincia di Reggio Calabria 
  • zona 5 - Sardegna (zona ad oriente della retta congiungente Capo Teulada con l'isola di Maddalena
  • zona 6 - Sardegna ( zona ad occidente della retta congiungente Capo Teulada con l'isola di Maddalena
  • zona 7 - Liguria
  • zona 8 - Provincia di Trieste
  • zona 9 - Isole (con eccezione di Sicilia e Sardegna) e mare aperto
Sono anche definite 4 classi di rugosità del terreno (A, B, C, D) che indicano, per così dire, l'intorno del nuovo edificio. Ad esempio in classe A sono comprese "aree urbane in cui almeno il 15% della superficie sia coperto da edifici la cui altezza media superi i 15 m"; in classe D "aree prive di ostacoli o con, al più rari ostacoli isolati; aperta campagna, aeroporti, aree agricole, pascoli, zone paludose o sabbiose, superfici innevate o ghiacciate, etc.".
Insieme ai tre parametri precedenti, vengono presi in considerazione anche:
  • altezza dell'edificio (m)
  • altitudine rispetto il livello del mare (m)
  • distanza dalla costa (km)
  • esposizione del serramento (piena/parziale) dove per piena si intende a filo facciata esterna
La norma UNI 11173:2005 con tutti questi dati, per mezzo di tabelle ad incrocio, consente di individuare le prestazioni “acqua/aria/vento” da prevedere per i serramenti di un determinato edificio. 
 
Si riporta, a titolo di esempio, la tabella dedicata alla scelta di permeabilità all'aria:

Scelta della classe di permeabilità all'aria

Tipo di esposizione dell'edificio Classi di rugosità del terreno
Classe A Aree urbane in cui almeno il 15% della superficie sia coperto da edifici la cui altezza media superi i 15 m Classi B e C Aree con ostacoli diffusi (alberi, case, muri, recinzioni, ecc.), aree urbane in cui meno del 15% della superficie sia coperto da edifici la cui altezza media superi i 15 m, aree suburbane, industriali, boschive Classe D Aree prive di ostacoli o con, al più, rari ostacoli isolati: aperta campagna, aeroporti, aree agricole, pascoli, zone paludose o sabbiose, superfici innevate o ghiacciate, ecc.
Zona di vento 4) Altezza dell'edificio (m) Zone climatiche Zone climatiche Zone climatiche
A B C D E F A B C D E F A B C D E F
1 10 - 2 3 - 2 3 - 2 3
20 - 2 3 - 3 3 - 3 3
40 - 3 3 - 3 3 - 3 3
60 - 3 3 - 3 3 - 4 4
80 - 4 4 - 4 4 - 4 4
100 - 4 4 - 4 4 - 4 4
2 10 - 2 3 - 2 3 - 2 3
20 - 2 3 - 3 3 - 3 3
40 - 3 3 - 3 3 - 3 3
60 - 3 3 - 3 3 - 4 4
80 - 4 4 - 4 4 - 4 4
100 - 4 4 - 4 4 - 4 4
3 10 - 2 3 - 2 3 - 2 3
20 - 2 3 - 3 3 - 3 3
40 - 3 3 - 3 3 - 3 3
60 - 3 3 - 3 3 - 4 4
80 - 4 4 - 4 4 - 4 4
100 - 4 4 - 4 4 - 4 4
4 10 2 2 3 2 2 3 2 2 3
20 2 2 3 2 2 3 2 3 3
40 3 3 3 3 3 3 3 3 3
60 3 3 3 3 4 3 4 4 4
80 3 4 4 4 4 4 4 4 4
100 4 4 4 4 4 4 4 4 4
5 10 2 2 - 2 2 - 2 2 -
20 2 2 - 2 2 - 2 3 -
40 3 3 - 3 3 - 3 3 -
60 3 3 - 3 4 - 4 4 -
80 3 4 - 4 4 - 4 4 -
100 4 4 - 4 4 - 4 4 -
6 10 2 2 - 2 2 - 2 2 -
20 2 2 - 2 2 - 2 3 -
40 3 3 - 3 3 - 3 3 -
60 3 3 - 3 4 - 4 4 -
80 3 4 - 4 4 - 4 4 -
100 4 4 - 4 4 - 4 4 -
7 10 2 2 3 2 2 3 2 2 3
20 2 3 3 2 3 3 3 3 3
40 3 3 3 3 3 3 3 4 3
60 3 3 3 4 4 3 4 4 4
80 4 4 4 4 4 4 4 4 4
100 4 4 4 4 4 4 4 4 4
8 10 - 3 - - 3 - - 3 -
20 - 3 - - 3 - - 3 -
40 - 3 - - 3 - - 4 -
60 - 4 - - 4 - - 4 -
80 - 4 - - 4 - - 4 -
100 - 4 - - 4 - - 4 -
9 10 2 2 - 2 3 - 2 3 -
20 2 3 - 3 3 - 3 3 -
40 3 3 - 3 3 - 4 4 -
60 4 4 - 4 4 - 4 4 -
80 4 4 - 4 4 - 4 4 -
100 4 4 - 4 4 - 4 4 -

 
 Relazione tra velocità del vento in km/h e pressione in Pascal

Scala dei venti in gradi Beaufort Situazione Effetti del vento km/h Pascal
0 Calma Bonaccia, il fumo sale verticalmente 0 -
1 Bava di vento La direzione del vento è indicata dal fumo ma non dalla banderuola 5 -
2 Brezza leggera Si sente il vento in faccia e la banderuola si muove 11 -
3 Brezza tesa Le foglie ed i piccoli rami si muovono 19 -
4 Vento moderato Si sollevano carta e polvere, si muovono i rami più sottili 30 42
5 Vento teso Incominciano ad oscillare i piccoli alberi 35 58
6 Vento fresco Si muovono i grossi rami, è difficile usare l'ombrello 45 93
7 Vento forte Si muovono i grossi alberi, difficoltà a camminare controvento 55 142
8 Burrasca Si rompono i rami degli alberi, è molto difficile camminare all'aperto 65 200
- - - 75 265
9 Burrasca forte Cadono le tegole dai tetti 80 304
10 Tempesta Sradicamento di alberi 95 426
11 Tempesta violenta Danni gravi ai fabbricati 110 563
12 Uragano Danni ingentissimi 120 676
- - - 150 1058
- - - 160 1200
- - - 175 1450
- - - 185 1617
- - - 195 1803
- - - 210 2080
- - - 230 2510
- - - 250 2950
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