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La posa in opera dei serramenti

Molta attenzione occorre dedicare a questo riguardo.

Per la sua regolamentazione normativa rimandiamo su questo sito al settore “Cultura”, capitolo “Approfondimenti tecnici”, paragrafo “Le regole per la posa” dove viene illustrata la norma UNI 10818.

Per i dettagli SFERAGROUP ha redatto un apposito manuale di istruzioni per un'installazione a regola d'arte che ogni posatore deve seguire scrupolosamente.

È bene tenere presente, però, che il corretto inserimento del serramento nel vano della muratura non è solo determinato da una buona installazione del serramento.

Sono infatti molto importanti le attenzioni progettuali che devono valutare un complesso di buone regole per il miglior risultato.

Procediamo quindi con una serie di considerazioni tecniche generali utili prima ancora della effettiva installazione del serramento.

Un'efficace posa in opera deve tener conto di tre aspetti fondamentali: 

  • il fissaggio, che determina la solidità dell'ancoraggio del serramento nell'ambito del vano murario e riguarda quindi la sicurezza dell'infisso posato;
  • la tenuta termica, che dipende da un posizionamento corretto del serramento rispetto allo spessore del muro, dalle caratteristiche del giunto e dal taglio termico sul davanzale;
  • la sigillatura, che influisce sulla tenuta agli agenti atmosferici, sulla tenuta termica ed acustica e sull'integrità dell'opera muraria.

Il serramento deve garantire una continuità nella funzione di protezione dall'esterno della muratura di tamponamento. L'efficacia prestazionale di questa continuità è affidata al giunto, il quale, appunto, può essere definito come la “soluzione di continuità” tra due componenti, tra loro prestazionalmente separati.

Il giunto, nella posa dei serramenti, ricopre una serie di compiti che funzionalmente possono essere riassunti:

  • garantire l'assorbimento dei movimenti di natura termica, igrometrica e strutturale di un componente rispetto all'altro;
  • permettere il necessario accomodamento tra struttura edilizia e serramento;
  • impedire il passaggio dell'acqua, dell'aria, del calore, del rumore.

Inoltre il giunto deve garantire durabilità.

Dal punto di vista progettuale, l'insieme serramento-muratura deve essere concepito considerando vari fattori:

  • l'insieme rivolto all'esterno deve innanzitutto costituire barriera protettiva dalla pioggia e dall'azione del vento. La barriera antipioggia ha il compito di far defluire la pioggia battente verso l'esterno, in modo che non penetri all'interno e che il suo deflusso sia completo e non resti incontrollato. La barriera contro l'azione del vento deve soddisfare i requisiti di isolamento termico e di protezione contro correnti d'aria e spifferi.

L'azione protettiva esterna può essere ottenuta mediante meticolosa sigillatura del giunto sul lato esterno e nell'intero perimetro;

  • l'insieme rivolto all'interno deve costituire barriera alla dispersione di calore oltre ad evitare formazione di condensa. Deve quindi assicurare una temperatura delle superfici superiore a quella di rugiada, inoltre il giunto deve fungere da barriera impermeabile al vapore, in modo da evitare formazione di condensa interstiziale.

A questo proposito è bene approfondire alcuni concetti sull'umidità ambientale.

L'aria contiene sempre una determinata quantità di acqua sotto forma di vapore acqueo. Questa quantità d'acqua viene definita “umidità assoluta” dell'aria. La quantità massima di acqua che l'aria può assorbire è definita “quantità di saturazione” e dipende dalla temperatura; essa tende a diminuire man mano che la temperatura dell'aria diminuisce (vedi tabella).

Tab. 1

 

ACQUA CONTENUTA IN 1 MC DI ARIA SATURA
PER ALCUNE TEMPERATURE (AL LIVELLO DEL MARE)

 

Temperatura ° C

-10°

10°

20°

30°

40°

50°

60°

70°

Peso Acqua gr

2.15

4.89

9.54

17.7

31.7

55.1

94.2

160.36

282.97

Il benessere ambientale interno è fortemente influenzato dall'“umidità relativa” dell'aria, intesa come rapporto tra l'umidità assoluta e la quantità di saturazione.

Ad una determinata temperatura si raggiunge il punto in cui l'umidità assoluta e la quantità di saturazione coincidono; ad ulteriore abbassamento della temperatura dell'aria, quest'ultima non è più in grado di trattenere tutto il contenuto di acqua sotto forma di vapore e quindi la stessa, sotto forma di rugiada, si deposita sulle superfici più fredde. Questa temperatura è chiamata “temperatura di rugiada”.

La tabella seguente consente di determinare la temperatura del punto di rugiada in funzione di un'escursione termica di raffreddamento rispetto ad una data temperatura ambiente e umidità relativa (misurabile con igrometro):

Tab. 2

TEMPERATURA DI RUGIADA E TENORE DI UMIDITÀ IN g/ mc

Temperatura dell'aria

Umidità massima

Raffreddamento in °C dell'aria prima di arrivare
al punto di rugiada con una determinata umidità relativa

°C

g/ mc

30%

40%

50%

60%

70%

80%

90%

-10

2,14

12,9

9,9

7,6

5,7

3,9

2,5

1,2

-8

2,54

13,0

10,1

7,7

5,7

4,0

2,5

1,2

-6

2,99

13,4

10,3

7,8

5,8

4,1

2,6

1,3

-4

3,51

13,5

10,4

7,9

5,9

4,1

2,6

1,3

-2

4,13

13,7

10,6

8,1

6,0

4,2

2,6

1,3

0

4,8

13,9

10,7

8,1

6,0

4,2

2,7

1,3

2

5,6

14,3

11,0

8,5

6,4

4,6

3,0

1,5

4

6,4

14,7

11,4

8,9

6,7

4,9

3,1

1,5

6

7,3

15,1

11,8

9,2

7,0

5,1

3,2

1,5

8

8,3

15,6

12,2

9,6

7,3

5,1

3,2

1,5

10

9,4

16,0

12,6

10,0

7,4

5,2

3,3

1,6

12

10,7

16,5

13,0

10,1

7,5

5,3

3,3

1,6

14

12,1

16,9

13,4

10,3

7,6

5,4

3,4

1,7

16

13,9

17,4

13,6

10,4

7,8

5,5

3,5

1,7

18

15,4

17,8

13,8

10,6

7,9

5,6

3,5

1,7

20

17,3

18,1

14,0

10,7

8,0

5,6

3,6

1,7

22

19,4

18,4

14,2

10,9

8,1

5,7

3,6

1,7

24

21,8

18,6

14,4

11,1

8,2

5,8

3,7

1,8

26

24,4

18,9

14,7

11,2

8,4

5,9

3,7

1,8

Ad esempio: per determinare il punto di rugiada, cioè la temperatura con la quale ha inizio la comparsa di condensa, in un ambiente avente temperatura di 20°C e umidità relativa del 50%, occorre sottrarre alla temperatura il valore di raffreddamento, come da tabella in colonna 50%e in linea con 20°C, ossia 10,7°C.

Quindi 20-10,7=9,3°C. In qualsiasi punto dell'ambiente in cui la temperatura è di 9,3°C c'è formazione di condensa.

Per evitare ciò occorre o diminuire l'umidità relativa o far sì che in nessun punto dell'involucro esterno esista un ponte termico tale da determinare una temperatura della superficie esterna uguale o inferiore, per continuare con l'esempio, a 9,3°C.

Da qui l'importanza che l'isolamento termico dell'involucro, in particolare del sistema serramento-muratura consenta una continuità di temperatura sufficiente per evitare deposito di umidità dannoso alle strutture. Significa attuare tutte le attenzioni affinché l'isoterma (linea che collega tutti i punti che hanno la stessa temperatura) della temperatura di rugiada sia contenuta, senza interruzione, nel suo percorso muratura-giunto-serramento, sempre all'interno dei componenti.

Essendo i dati riportati, nell'esempio sopra citato, ritenuti normali per un microclima interno nel periodo invernale, l'isoterma in questione ritenuta più importante è quella pari a circa 10°C.

Una volta che le mutazioni di isolamento termico del serramento, in particolare della vetrazione, siano sufficienti, occorre prestare molta attenzione per evitare ponti termici (interruzioni dell'isoterma all'interno delle murature) con conseguentemente raffreddamento di punti della superficie interna.

Innanzitutto è importante l'isolamento del giunto nel perimetro del serramento, che deve essere anche impermeabile al vapore acqueo, affinché lo stesso non abbia modo di condensarsi verso l'esterno nello stesso giunto dove la temperatura è più fredda.

Altra attenzione è da dedicare al controtelaio. Non è ottimale l'utilizzo di controtelai metallici, perché l'alta conducibilità del materiale causa un pericoloso ponte termico, che consente formazione di condensa nello spigolo interno, producendo formazione di muffa nell'intonaco. Nemmeno l'inserimento del coprifilo interno in legno può evitare questo fenomeno.

Riguardo la posizione del serramento rispetto lo spessore della muratura è provato che più rettilinee risultano le isoterme nella continuità della muratura-serramento e minore è la dispersione di calore.

Quindi in presenza di materiale coibente all'interno della muratura il serramento deve essere previsto con posizionamento il più possibile complanare con lo stesso isolamento. Normalmente, tenuto conto delle consuete murature oggi adottate, si può ritenere che il miglior posizionamento avviene a centro muro.

Quanto più le isoterme sono “curve”, tanto maggiore è l'ulteriore perdita di calore. Se si tiene conto dei ponti termici il valore U aumenta.

 

Minore perdita di calore

Maggiore perdita di calore 

Muratura pluristrato

 

Muratura in mattoni faccia a vista

 

 

Parete ventilata lapidea

 

 


Un particolare errore di configurazione muratura-serramento nel caso di finestra con davanzale, è quello rappresentato di seguito, dove la nicchia di parapetto per l'alloggiamento del radiatore e il davanzale passante entrambi ponti termici, provocano dispersione termica notevole; inoltre il davanzale che copre il radiatore non consente un'omogenea distribuzione della temperatura superficiale del vetro, aumentando il rischio di deposito di condensa sullo stesso. 

 

Migliore è la soluzione seguente, dove tra l'altro si evita il ponte termico del davanzale, suddividendolo con creazione di controdavanzale e con frapposizione di isolante termico. Idoneo a tal fine un controtelaio in legno con traverso anche inferiore.

 

In merito all'isolamento acustico, a prescindere dalla scelta di tipologia del serramento (con vetrazione adatta, possibilmente senza cassonetto coprirullo avvolgibile) e dalle soluzioni murarie per evitare ponti acustici (es. interruzione delle soglie e dei davanzali), è molto importante il metodo di isolamento dei giunti serramento-muratura.

È opportuno infatti ricordare che la pressione acustica sui bordi del serramento, quindi in corrispondenza delle battute di raccordo all'opera muraria, può essere notevolmente più alta che al centro.

È chiaro come una scelta di posizionamento della finestra contro battuta di mazzetta è più efficace di una posa in luce.

Generalmente i materiali utilizzati per l'isolamento termico nel giunto forniscono anche prestazioni acustiche. L'utilizzo, per esempio, di schiuma poliuretanica permette un buon potere fonoisolante. Anche il silicone risponde perfettamente a questo requisito.

Le guarnizioni precompresse soddisfano ottimamente il fonoisolamento quando la compressione minima va dal 20 al 33% dello spessore di partenza.

Altra fase fondamentale della posa del serramento è costituita dal suo bloccaggio nel vano murario.

Nel caso di presenza di controtelaio, si dà per scontato che il suo inserimento, sia a mezzo di zanche o di tassellatura, sia idoneo al trasferimento alla muratura di tutte le reazioni che agiscono sul serramento a causa del peso proprio e alla pressione o alla depressione del vento.

In ogni caso le forze agenti sul piano della finestra vengono trasferite all'opera muraria mediante i tasselli di spessoramento, che normalmente servono anche alla messa in bolla del serramento. Questi tasselli devono essere solo sollecitati a pressione. Tutte le altre forze determinate dal peso delle ante in apertura, dal carico di vento, dal carico accidentale eventualmente applicato durante le operazioni di pulizia e manutenzione, devono essere sopportate dal sistema di fissaggio (con viti) del telaio maestro del serramento.

Per giudicare la resistenza meccanica che il sistema di fissaggio deve opporre, occorre esaminare le forze che agiscono sul serramento. L'azione della pressione o depressione del vento (tanto maggiore quanto più alto è l'edificio) agisce ortogonalmente ai vetri e da questi trasmessa al telaio dell'anta. Lo sforzo di apertura è contrastato dalle cerniere che sollecitano il telaio fisso; quest'ultimo fa presa attraverso il fissaggio al controtelaio e da questo alla muratura a mezzo delle zanche.

Se non si è sicuri dell'appropriato fissaggio del controtelaio alla muratura, si devono usare viti che raggiungano e si inglobano nella muratura stessa.

 

Un esempio per un rapido calcolo, al fine di ottenere le forze determinate dall'apertura di un'anta della finestra (con direzione variabile con l'apertura e per peso proprio) che, tramite le due cerniere, vengono a gravare sui fissaggi, è il seguente: 

 

 

 


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