Durabilità delle specie legnose
La durabilità naturale è la capacità del legno di preservare nel tempo le proprie caratteristiche fisiche e meccaniche nei confronti del biodegradamento ad opera di funghi ed insetti.
Per tale caratteristica è utile fare riferimento al quadro normativo inerente la durabilità biologica del legno massiccio. La normativa europea prevede che, qualora sia probabile un attacco da parte d'organismi xilofagi, debba essere impiegato legname di specie caratterizzate da sufficiente durabilità biologica o, se necessario, utilizzare gli opportuni trattamenti preservanti.
In questo contesto la norma EN 350-1 fornisce una guida ai principi di determinazione e classificazione della durabilità naturale del legno massiccio sottoposto all'attacco d'organismi xilofagi, mentre la norma EN 350-2 fornisce indicazioni inerenti la durabilità e l'impregnabilità di alcune fra le più importanti specie legnose in ambito europeo.
La norma EN 351-1 descrive il metodo di classificazione della penetrazione e ritenzione del preservante nei legnami impregnati. Infine la norma EN 335 definisce cinque differenti classi di rischio biologico e i relativi requisiti di durabilità naturale in relazione alle condizioni di servizio.
Per la durabilità naturale ai funghi agenti di carie sono state definite cinque classi:
- molto durabile
- durabile
- moderatamente durabile
- poco durabile
- non durabile
La tabella seguente richiama le classi di durabilità secondo la norma EN 350-1.
|
Conifere |
Classe |
Latifoglie |
Classe |
|
Abete bianco |
4 |
Castagno |
2 |
|
Abete rosso |
4 |
Framirè |
2-3 |
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Cedro rosso (W. Red cedar) |
2 |
Iroko |
1-2 |
|
Douglasia (Nord America) |
3 |
Meranti dark red |
2-4 |
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Douglasia (Europa) |
4 |
Meranti light red |
3-4 |
|
Hemlock |
4 |
Meranti yellow |
4 |
|
Yellowpine |
3 |
Meranti white |
5 |
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Larice |
2 |
Mogano Sapelli |
3 |
|
Pino silvestre |
3-4 |
Niangon |
3 |
|
Pino silano |
4-5 |
Rovere |
2 | |