INDICE PRESTAZIONALE: TRASMITTANZA TERMICA
PREMESSA PRIMARIA
La trasmittanza termica è un indice
fondamentale da dichiarare in ambito CE in quanto la legislazione italiana impone dei valori massimi ammissibili.
L'indice da dichiarare sull'etichetta CE è
riferito ad una dimensione normalizzata prevista da norma UNI EN 14351-1:2006.
Prevedendo la norma un'alea dimensionale piuttosto larga e, peggio, non
specificando il numero di ante del campione, il produttore ha la possibilità di far apparire indici falsati ricorrendo ad una forzatura interpretativa poco seria.
È
noto
infatti che la trasmittanza termica migliora sensibilmente:
- a
parità di ante con superficie complessiva maggiore
- a
parità di superficie con il minimo numero di ante (quindi 1 anta)
Per sopperire ciò, in sede FEDERLEGNO si è
stabilito che i campioni devono essere intesi con doppia anta in quanto le
misure normalizzate, in Italia prevedono di consueto le 2 ante.
CHE COSA È LA TRASMITTANZA TERMICA
È la quantità di flusso termico (calore) (W)
che attraversa un metro quadrato di superficie (mq) con una differenza di
temperatura fra i due ambienti, che la superficie separa, di 1 grado Kelvin
(K).
Si esprime con “U” seguita
da”w” se riferita ad una finestra o da “d” se riferita a porta pedonale:
Uw =
X,x W/mqK
il suo calcolo avviene
in conformità della norma UNI EN ISO 10077-1 con la seguente semplice formula:
Ag x Ug + Af x Uf + Ig x Ψg
Uw = --------------------------------
Aw
Dove:
Ag = parte della
superficie complessiva della finestra occupata dalla vetratura (mq) Af = parte
della superficie complessiva della finestra occupata dal legno (mq)
Ig = metri lineari di perimetro delle superfici vetrate (ml)
Ug = trasmittanza termica della vetrata (dichiarata dal vetraio)
Uf = trasmittanza termica dei nodi del legno
(in sommatoria con le relative superfici se nodi differenti)
Ψg = trasmittanza
termica lineare del perimetro del vetro che costituisce ponte termico
Quest'ultimo dipende dal tipo di canalino
distanziatore del vetro camera e in particolare dal materiale con cui è fatto
(alluminio, acciaio, resina etc).
Uf è da calcolare in funzione
della geometria del nodo e dei materiali che lo costituiscono. Lo si può fare o
con un metodo semplificato (diagramma) previsto nella UNI EN ISO 10077-1 oppure
con il calcolo agli elementi finiti (più preciso) in conformità con la UNI EN
ISO 10077-2.
SFERAGROUP utilizza il calcolo agli elementi finiti.
Più è basso il valore della
trasmittanza termica e migliore è la performance di isolamento termico.
I DETTAMI DELLA NORMA 14351-1:2006
Nell'appendice E la norma prescrive che il
calcolo della trasmittanza termica deve essere effettuato in conformità delle
norme UNI EN ISO 10077-1 e UNI EN ISO 10077-2.
Prescrive altresì che il valore da dichiarare nella marcatura CE
deve essere relativo alle seguenti dimensioni:
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- per le finestre:
|
per superficie <= 2,3 mq |
1,23 (+-25%)m x 1,48 (-25%)m |
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per superficie > 2,3 mq |
1,48 (+25%)m x 2,18 (+-25%)m |
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- per le portefinestre:
|
per superficie <= 3,6 mq |
1,23 (+-25%)m x 2,18 (+-25%)m |
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per superficie > 3,6 mq |
2,00 (+-25%)m x 2,18 (+-25%)m |
Come già ricordato, non precisa il numero
delle ante e pertanto l'arbitraria ipotesi dell'anta unica va a favorire
sensibilmente il valore della trasmittanza termica.
NOTA IMPORTANTE INFORMATIVA
Erroneamente si pensa che una finestra con
alta prestazione di isolamento termico evita la formazione di condensa sulla
sua superficie interna, specie sulla superficie vetrata.
Si premette che la formazione di condensa in
un ambiente non dipende dalla prestazione di isolamento termico
dell'involucro, quindi della finestra e della muratura.
Dipende dall'umidità e quindi dalla quantità
di acqua sotto forma di vapore contenuta nell'aria dell'ambiente che viene
prodotta dalla presenza umana (ogni persona produce con la sudorazione e la
respirazione da 1 a 1,5 lt di acqua al giorno), da attività specifiche in
cucina e in bagno, dalle piante, etc. etc.
Più la
temperatura dell'ambiente è elevata e più l'aria è capace di contenere umidità.
Quando l'umidità relativa (il rapporto
rispetto alla quantità d'acqua che l'aria può assumersi in sospensione)
raggiunge il 100%, allora si giunge al cosiddetto “punto di rugiada” in cui
comincia la condensazione del vapore acqueo con for-mazione di goccioline
d'acqua.
Queste si depositano nei punti
a temperatura più bassa delle superfici presenti nell'ambiente che normalmente,
se le murature sono ben fatte, sono rappresentate dai vetri (specie il loro
perimetro per via del ponte termico del canalino distanziatore) anche se altamente
performanti termicamente.
Infatti,
anche vetri a doppia camera non hanno una trasmittanza bassa come può avere la
muratura.
Solo eventuali ponti termici
presenti nella muratura possono determinare punti sull'intonaco con temperatura
più bassa di quella dei vetri: in tal caso la condensa si deposita
sull'intonaco (conseguente muffa) anziché sui vetri. Quindi per evitare
formazione di condensa occorre innanzitutto ricambio d'aria o deumidificatori.
Nell'impossibilità di farlo è auspicabile che
le goccioline si vadano a formare sul vetro. Non ne consegue alcun danno e si
possono facilmente asciugare. Non è così se si vanno a formare sull'intonaco.
Per ulteriori approfondimenti dell'argomento
vedere su questo sito alla sezione “Cultura”, capitolo "il fenomeno condensa". Premi qui per conoscere le prestazioni termiche delle finestre SFERAGROUP (trasmittanza termica).
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