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Funghi

 

I funghi sono organismi vegetali privi di clorofilla e non possono quindi trasformare l'anidride carbonica dell'aria in sostanze adatte per il loro metabolismo, come fanno tutte le piante verdi. Queste sostanze vengono assunte quando sono già state elaborate dagli altri organismi vegetali provvisti di clorofilla. Solitamente i funghi traggono il loro nutrimento dagli alberi e sono detti parassiti se si insediano nei tessuti di piante viventi e saprofiti invece nel caso in cui si insediano in piante morte o abbattute.

Il fungo è formato da una parte vegetativa (micelio) costituita da cellule tutte uguali tra loro e con le stesse funzioni e da una parte riproduttiva (corpo fruttifero).

Dal corpo fruttifero vengono formate le spore che venendo in contatto con un substrato confacente (tessuto legnoso) proliferano dando origine a cellule (ife). Esse penetrano all'interno degli elementi legnosi distruggendone il materiale di riserva o i componenti principali (lignina e cellulosa) che divengono fonte di nutrimento per le cellule stesse.

Le spore venendo a contatto con il legno, penetrano nell'interno, proliferano e le ife invadono dapprima le cellule parenchimatiche del legno (raggi) e quindi gli altri elementi cellulari (vasi, fibre, tracheidi, ecc.); quando l'attacco è molto progredito appaiono sul legno colpito i corpi fruttiferi. Questi variano molto fra di loro per forma e dimensioni ed in base a questi caratteri ed a quelli delle spore vengono identificati e classificati.

Perché un fungo possa svilupparsi normalmente ha bisogno di condizioni fisiche, chimiche e biologiche ben determinate.

Fra i fattori fisici la temperatura e l'umidità hanno un ruolo fondamentale, mentre meno importante è la luce.

La crescita di un dato fungo si ha infatti in un intervallo di temperatura piuttosto limitato e ben definito e così dicasi dell'umidità, la luce invece non è indispensabile alla crescita del fungo se si fa eccezione al momento della formazione del corpo fruttifero: infatti in luoghi privi di luce, come miniere, cantine i funghi presentano spesso forme anomale.

Fra i fattori chimici l'ossigeno è essenziale, infatti i funghi sono organismi aerobi e non possono vivere che in presenza di ossigeno.

Fra i fattori biologici l'influenza dell'essenza legnosa è molto importante: vi sono alcune specie fungine che attaccano sia latifoglie che resinose (Armillaria mellea), altre capaci di vivere solamente su resinose (Poria vaillanti), o su latifoglie (Polysticus versicolor), altre ancora che possono vivere solamente su una specie legnosa (Polyporus betulinus).

I funghi del legno si possono suddividere in funghi cromogeni e funghi da carie.

-    I funghi cromogeni penetrano nel legno dove si nutrono di sostanze facilmente assimilabili (amido, proteine, zuccheri), che si trovano nelle cellule dell'alburno, senza attaccare la parete cellulare del legno. Impartiscono al legno una colorazione blu nerastra, dovuta alle loro ife scure che si insediano nei raggi midollari dell'alburno di latifoglie (specialmente di origine tropicale) e di conifere. Nei legni tropicali a durame non differenziato la colorazione può interessare anche la parte più interna del tronco. Non influenzano le proprietà meccaniche del legno ma riducono il suo valore commerciale a causa di queste colorazioni anomale. Detti funghi si insediano su legno molto umido (U > 30%).

-    I funghi da carie demoliscono i costituenti principali della parete cellulare del legno. Un legno, quando è attaccato da funghi da carie, presenta modificazioni nel colore, nelle proprietà chimiche, fisiche e meccaniche. Riguardo al colore il legno può diventare, a seconda della specie fungina che lo ha attaccato, più chiaro (carie bianca, attacca la lignina) oppure più scuro (carie bruna, attacca la cellulosa). Il legno attaccato diventa più leggero, può presentare fessurazioni sia in senso longitudinale che trasversale, diventare friabile al tatto o può disgregarsi in lamelle verticali, ecc. Riguardo alle proprietà chimiche, fisiche e meccaniche, i funghi decomponendo i costituenti del legno, provocano una variazione nella composizione chimica del legno e ne diminuiscono la resistenza meccanica.
 

 

Danni da funghi che si riscontrano in edifici ed oggetti d'antiquariato.

Attacchi da funghi da carie si riscontrano prevalentemente in travi di sotto tetti, a causa di infiltrazioni di acqua che hanno reso il legno idoneo allo sviluppo di questi organismi. Si possono riscontrare anche in arredi di chiese particolarmente umide; più difficilmente in opere d'arte raccolte nei musei.

Si possono osservare, sulle testate dei tronchi freschi oppure sulle superfici lignee in ambienti dove si hanno fenomeni di condensa, le cosiddette “muffe”, cioè Funghi imperfetti del genere Aspergillus, Penicillium, ecc., che non penetrando nell'interno del legno non causano danni di tipo meccanico, ma possono alterare vernici e colori.

  

 

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