Semilavorati decorativi
Con i termini "piallaccio" o "impiallacciatura" si intende un sottile foglio di legno di spessore uniforme prodotto tramite la sfogliatura o, più comunemente, la tranciatura di porzioni di tronchi (toppi) o squadrati di specie per lo più pregiate ed in grado di evidenziare caratteristiche decorative.
Gli assortimenti utilizzati per la produzione di impiallacciature sono, infatti, selezionati sia sulla base di criteri dendrometrici, sia in relazione ad aspetti qualitativi inerenti alcune caratteristiche estetiche o la struttura dei tessuti legnosi (quali, ad esempio, il colore, la regolarità e l'ampiezza degli anelli di accrescimento) e, salvo rare eccezioni, non devono presentare difetti visibili esternamente.
Alla prima lavorazione segue un processo di essiccazione ed alcune operazioni di preparazione e di eventuale giunzione laterale dei bordi, quindi le impiallacciature sono generalmente utilizzate, sotto forma di fogli (interi o giuntati) di dimensione adeguata, come materiale di rivestimento che viene applicato, mediante incollaggio, ad un supporto costituito da un pannello a base di legno (compensato, paniforte, pannello di particelle o di fibre).
L'aspetto estetico rilevabile sulla superficie del prodotto finito - noto anche con la denominazione di "placcato" - dipende essenzialmente dal colore e dal disegno fornito dalla venatura del legno. Quest'ultimo, tuttavia, è influenzato dalle modalità di taglio adottate per ricavare le singole impiallacciature e da quelle con cui è stata eseguita la giunzione reciproca delle stesse (necessaria per realizzare fogli giuntati di dimensioni adeguate), nonché dalle operazioni di finitura (levigatura e verniciatura) del pannello che ne deriva.
A questo proposito, in funzione delle caratteristiche tecnologiche del legno usato e del disegno che si intende ottenere, le impiallacciature possono essere prodotte tramite sfogliatura, tranciatura orizzontale, verticale o rotativa.
Metodi di lavorazione
Al fine di ottenere i vari disegni decorativi vengono utilizzati cinque metodi di lavorazione principali, in quanto uno stesso assortimento legnoso, tagliato secondo angolazioni diverse, consente di produrre impiallacciature di aspetto peculiare.
Di seguito viene riportata una breve descrizione delle suddette modalità di taglio:
1. sfogliatura tradizionale ("rotary cutting"): si basa sull'impiego di un toppo scortecciato che, fissato centralmente ai mandrini di una sfogliatrice, viene fatto ruotare contro un sistema tagliente formato da un coltello e da una barra di pressione (non indicata nella figura) in movimento di traslazione verso il centro del toppo. L'azione simultanea della rotazione del pezzo e dell'avanzamento degli organi taglienti permette di ottenere un nastro continuo di sfogliato dal quale, previo sezionatura parallela alla fibratura del legno (detta "taglierinatura"), potranno essere eliminati eventuali difetti e prodotte le singole impiallacciature. Dal momento che, in questo caso, il taglio del legno avviene lungo la direzione tangenziale, ovvero seguendo più o meno fedelmente lo sviluppo degli anelli di accrescimento, la superficie delle impiallacciature, anche per la naturale rastremazione del fusto, presenterà un disegno "fiammato" e piuttosto variegato. I fogli ricavati tramite sfogliatura, inoltre, sono caratterizzati, generalmente, da una notevole larghezza individuale e, in assenza di difetti, possono raggiungere singolarmente le dimensioni della superficie del pannello al quale verranno applicati, senza necessità di ricorrere ad una loro giunzione laterale.

2. tranciatura tradizionale (detta anche "all'italiana" o “flat slicing”): il legname viene preventivamente ridotto ad uno squadrato (detto anche “Nitch", secondo la terminologia anglosassone) generalmente della forma di "mezzotondo". Esso viene poi fissato alla macchina tranciatrice in modo che la sua superficie maggiore (quella che contiene il midollo) risulti a contatto con la base di bloccaggio e l'azione di taglio avvenga, ad opera di un sistema simile a quello già descritto per la sfogliatrice, lungo un piano parallelo alla suddetta base, a partire dalla superficie opposta dello squadrato. Il disegno che si ottiene con questa modalità di taglio è parimenti del tipo prevalentemente "fiammato" (tendendo a divenire "rigato" man mano che il taglio si avvicina alla superficie che contiene il midollo) ma, in genere, si presenta molto regolare e, nel caso di legnami con venatura ben evidente, viene talvolta detto "cattedrale" in quanto ricorda i tipici archi di una chiesa gotica. Con qualsiasi modalità di tranciatura, i fogli che si ottengono presentano una larghezza limitata che al massimo può avvicinarsi a quella del diametro dello squadrato originario e richiedono pertanto una successiva operazione di giunzione laterale.

3. tranciatura sul quarto (detta anche "alla francese" o "quarter slicing"): il toppo viene dapprima ridotto in quarti (porzioni che si ottengono tramite due tagli di segagione longitudinale perpendicolari tra loro e passanti per il midollo od il centro della sezione trasversale di testata) a spigoli vivi, ciascuno dei quali viene poi fissato alla tranciatrice in modo che l'azione del coltello che determina la produzione dei fogli avvenga pressoché perpendicolarmente agli anelli di accrescimento, cioè lungo una direzione radiale. In tal caso, sulla superficie dell' impiallacciatura si evidenzia, generalmente, un disegno di tipo "rigato" ovvero a strisce più o meno regolari e frequenti che, in alcuni legni caratterizzati da grossi raggi parenchimatici, potrà presentare tipiche "specchiature" determinanti un effetto decorativo più o meno apprezzato (noto anche con il termine francese “maillé”).

4. tranciatura rotativa (“rift-cut"): modalità di taglio che trova applicazione soprattutto nella lavorazione delle specie legnose appartenenti al genere Quercus, al fine di ottenere fogli con disegno "rigato" in cui però le "specchiature" date dai grossi raggi parenchimatici non risultino particolarmente evidenti. Essa prevede di fissare lo squadrato (in genere sotto forma di "quarto") alla macchina, per mezzo di appositi ganci di afferraggio e griffe di base inserite entro scanalature preventivamente ricavate sulla sua superficie, in modo che durante la rotazione venga a contatto con il sistema tagliente con un'inclinazione di circa 15° rispetto alla posizione prevista dalla tranciatura sul quarto.

5. sfogliatura (o tranciatura) eccentrica (detta anche "semi- sfogliatura" o "half-round slicing"): costituisce una variante alla tranciatura rotativa. In questo caso, lo squadrato (generalmente in forma di "mezzotondo") viene fissato eccentricamente ai mandrini della sfogliatrice o su un dispositivo a trave (noto con il termine anglo-americano di “stay-log”), in modo che esso risulti parzialmente ruotato rispetto all'azione di taglio permettendo a quest'ultima di espletarsi in direzione obliqua ma quasi parallela al decorso degli anelli di accrescimento. Relativamente all'aspetto superficiale, i fogli presentano, in tal caso, un disegno più ampio e marcato ed evidenziano caratteristiche intermedie rispetto a quelle degli sfogliati e tranciati ottenuti con le modalità tradizionali.

Esistono, poi, altri sistemi di taglio che prevedono una diversa forma e/o orientazione del pezzo rispetto agli organi taglienti o l'uso di impianti di tipologia e funzionamento diversi dai precedenti. Nel primo caso rientrano, ad esempio, la tranciatura "alla svedese sul quarto", la tranciatura "sul terzo", la tranciatura conica (in cui il toppo è soggetto all'azione di un coltello inclinato rispetto all'asse longitudinale del pezzo in lavorazione, come nel caso di un temperamatite). Il secondo caso include la tranciatura circolare a raggio costante e la tranciatura di testa (in cui il taglio avviene, come nel caso di una pialla, parallelamente alla fibratura del legno ad opera di un coltello leggermente inclinato). Ulteriori varianti riguardano processi e macchinari particolari adottati, ad esempio, per la produzione di fogli di dimensioni ridotte nel settore degli imballaggi in legno (cassette per la frutta, ecc..).
Infine, impiallacciature di notevole effetto decorativo si possono ricavare anche con le tradizionali modalità di lavorazione nel caso di assortimenti caratterizzati dalla presenza di deviazioni di fibratura, variegature di colore od escrescenze particolari.
Modalità di accoppiamento (giunzione) delle impiallacciature
I legnami pregiati presentano caratteristiche estetiche tipiche che permettono di raggrupparli in categorie omogenee. Ciascun albero ed ogni singola impiallacciatura possiedono, tuttavia, una loro originalità e peculiarità, paragonabili a quelle delle nostre impronte digitali, che si evidenziano attraverso tonalità cromatiche e figurazioni uniche ed irripetibili.
Per questa ragione, nel settore della produzione e commercio di impiallacciature decorative di legno naturale (non si dimentichi, infatti, che esistono anche i cosiddetti tranciati "ricomposti" o, secondo una terminologia recentemente unificata di "legno multilaminare", per i quali è possibile riprodurre in serie le stesse caratteristiche di aspetto superficiale) i fogli che derivano da uno stesso squadrato vengono, in genere, codificati e gestiti insieme a quelli appartenenti al medesimo tronco (il cui insieme viene anche detto "bilia", dal francese "bile" = toppo). Oltre a ciò, è ugualmente di rilevante importanza la tecnica utilizzata nelle successive operazioni di giunzione reciproca per mezzo della quale si dovrà comporre un foglio decorativo di maggior sviluppo superficiale riproducendo un disegno che tenga conto dell'andamento della venatura delle singole impiallacciature utilizzate.
In quest'ambito, si distinguono le seguenti modalità di giunzione delle impiallacciature:
a) finalizzate alla loro giunzione laterale: nel qual caso, di norma, vengono adottate tre principali tipologie di accoppiamento laterale delle impiallacciature (eseguito, cioè, lungo i loro bordi e parallelamente alla fibratura del legno). Dette lavorazioni riguardano l'unione di singole strisce (generalmente costituite da tranciato) al fine di produrre fogli giuntati di dimensione leggermente superiore rispetto a quella dei pannelli di supporto su cui verranno applicati mediante successive operazioni di incollaggio e pressatura. Tuttavia, se il disegno visibile sulla superficie è asimmetrico, a seconda delle modalità di accosta mento, le impiallacciature adiacenti potranno evidenziare effetti decorativi distinti, per ottenere i quali è possibile effettuare giunzioni del seguente tipo:
- a disposizione parallela (detta anche "a correre", “slip matched” o “slide matched”), che si attua disponendo le strisce a stretto contatto laterale prelevandole sequenzialmente da uno stesso pacco in modo che il bordo longitudinale di destra di una qualsiasi di esse risulti accostato al bordo di sinistra di quella immediatamente seguente, realizzando così la ripetizione costante dell'effetto decorativo visibile sulla loro superficie. Tale modalità di accoppiamento risulta possibile per qualsiasi impiallacciatura ma è generalmente praticata per i tranciati ottenuti tramite lavorazione sul quarto o, in ogni caso che presentano un disegno rigato;

- a disposizione baciata (detta anche "a libro aperto" o ‘book matched"), che si realizza disponendo il bordo di destra di una striscia a contatto con il bordo di destra della seguente secondo un prelievo sequenziale in base al quale le strisce vengono alternativamente ruotate di 180° lungo il proprio asse longitudinale. Ciò fa sì che la faccia superiore di una striscia risulti a contatto con la faccia inferiore della striscia adiacente ed il disegno visibile sulla superficie del foglio finale appaia raccordato lungo le linee di giunzione. In tal caso, è necessario che le singole impiallacciature appartengano tutte allo stesso squadrato (alla stessa bilia) e vengano giuntate secondo una determinata e rigida sequenza.

- a disposizione casuale (detta anche “random matched”), che si esegue accostando le singole impiallacciature senza fare alcuna attenzione a combinare l'eventuale disegno visibile sulla loro superficie, con il risultato di produrre un effetto decorativo casuale ed irregolare. Tale modalità di accoppiamento, permettendo l'impiego di impiallacciature appartenenti a toppi diversi, a volte, è intenzionalmente adottata per realizzare pannellature decorative mediante giunzione di strisce di diversa larghezza e caratteristiche estetiche, con il fine di variare l'aspetto delle singole impiallacciature che costituiscono un foglio giuntato ed imitare l'effetto che si otterrebbe accostando tra loro segati di diversa dimensione.

b) finalizzate alla loro giunzione multipla (longitudinale e laterale: ovvero nel caso in cui il toppo o lo squadrato non abbiano una lunghezza sufficiente da permettere la composizione di un foglio decorativo da applicare ad un idoneo supporto con la loro semplice giunzione laterale, ed in base alle quali le singole impiallacciature (o, eventualmente, singoli pannelli di dimensioni inferiori) vengono giuntate tra loro secondo le seguenti modalità:
- accostamento di testa con disposizione orizzontale baciata (detta anche "vertical butt and horizontal bookleaf match");

- accostamento di testa con disposizione centrata rispetto ai quattro lati (detta anche Your-way center and butt match").

Sono, infine, possibili varie altre modalità di lavorazione in grado di far risaltare l'effetto decorativo delle impiallacciature. Tra le molte si segnalano quelle che prevedono un accostamento e giunzione:
- a gemma ("diamond shape");
- a gemma inversa ("reverse diamond shape")
- a "V"
- a lisca di pesce ("herringbone shape").
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