contatti | area riservata | mappa del sito
 
 

Anomalie e difetti del legno

Una certa rastremazione del fusto, l'irregolarità della sezione trasversale basale, la presenza stessa dei rami, devono essere considerati come caratteristiche comuni a tutte le specie arboree e quindi rientranti nella normalità, anche se al momento della utilizzazione del legno tali caratteristiche riducono le rese di lavorazione (come nel caso della rastremazione e della irregolarità di sezione), oppure implicano la presenza di difetti nei semilavorati (come nel caso dei rami, le cui tracce costituiscono i nodi del tavolame).

Tuttavia in certi casi, sia il fusto nel suo complesso sia il legno che lo costituisce possono presentare irregolarità di importanza tale da configurarsi come delle vere e proprie anomalie, ovvero elementi non riconducibili in alcun modo alla tipicità della specie, anche se non necessariamente dannose per la sopravvivenza della pianta (al contrario, molte anomalie sono indice della capacità della pianta di reagire con successo alle avversità).

Le anomalie in generale sono riconducibili ad una qualche irregolarità di accrescimento, che può manifestarsi talora con deformazioni, talora con produzione di tessuti legnosi aventi struttura modificata rispetto al normale tipo di xilema, od altro ancora.

Il concetto "oggettivo" di anomalia viene spesso associato al concetto "soggettivo" di difetto, inteso come un qualsiasi elemento concreto che determina difficoltà di lavorazione e diminuisce il pregio di un assortimento legnoso in funzione della destinazione d'uso prevista.

In realtà non è detto che ogni anomalia del fusto dia sempre origine ad uno o più tipi di difetti nei semilavorati ritraibili; ad esempio alcune anomalie della fibratura possono essere sfruttate per ottenere superfici altamente decorative.

| More
 
 
© 2003 - 2010 Sfera-Group. All rights reserved - P.IVA: 00485240063
TLC Web Solutions Realizzato da TLC Web Solutions